7 propositi di arredamento per il nuovo anno che gli interior designer stanno facendo per il 2026

7 propositi di arredamento per il nuovo anno che gli interior designer stanno facendo per il 2026
7 propositi di arredamento per il nuovo anno che gli interior designer stanno facendo per il 2026. Immagine/IA

Ogni inizio d’anno porta con sé quella voglia quasi istintiva di ricominciare. Come interior designer, posso affermare: il 2026 arriva con un chiaro cambiamento di mentalità.

+ Queste sono le tendenze di arredamento che vedrai ovunque nel 2026

Il 2026 non riguarda più il seguire tendenze passeggere o copiare ambienti perfetti da catalogo, ma il creare case che abbiano senso nella vita reale — più umane, più consapevoli e, soprattutto, più durature.

Questi sono i propositi di arredamento che molti interior designer (me compreso) stanno adottando per il 2026.

1. Meno tendenze, più identità

Il primo grande proposito è semplice ma trasformativo: smettere di arredare per piacere agli algoritmi e iniziare ad arredare per le persone. Nel 2026 la casa smette di essere il riflesso di ciò che è di moda e inizia a raccontare la storia di chi ci vive.

Questo significa mescolare pezzi antichi con mobili nuovi, mantenere oggetti affettivi anche se non “si abbinano” perfettamente e accettare che una casa con personalità è sempre più interessante di uno spazio impeccabile ma generico.

2. Investire in meno pezzi — ma migliori

Il consumo più consapevole ha smesso di essere solo un discorso ed è diventato pratica. Invece di cambiare tutto a ogni stagione, il proposito per il 2026 è investire in pezzi ben realizzati, senza tempo e di buona provenienza.

Un buon divano, un tavolo da pranzo solido, una lampada di design ben pensata valgono più di molti oggetti usa e getta. La casa guadagna in qualità, comfort e longevità — e l’aspetto rimane elegante molto più a lungo.

3. Dare priorità al comfort reale, non solo all’estetica

Se c’è una cosa che la routine degli ultimi anni ha reso chiara è che la casa deve funzionare davvero. Nel 2026, i designer mettono il comfort fisico ed emotivo al centro delle decisioni.

Tessuti piacevoli al tatto, sedute profonde, illuminazione accogliente e layout che facilitano la circolazione diventano priorità. L’estetica resta importante, ma mai più a scapito del benessere.

4. Usare i colori in modo più emozionale e meno prevedibile

Le palette neutre restano rilevanti, ma acquisiscono nuove sfumature. Al posto del beige generico entrano in scena tonalità con profondità emotiva: terracotta morbida, verde muschio, blu grigiastro, marrone caldo e nuance ispirate alla natura.

Il proposito per il 2026 è usare il colore come strumento di sensazione — non come tendenza. Ogni ambiente richiede un’atmosfera specifica e i colori vengono scelti con maggiore intenzionalità.

5. Portare più natura dentro casa

La biofilia smette di essere un concetto e diventa un’abitudine. Piante, materiali naturali, legno in uno stato più grezzo, pietre, fibre e tessuti organici occupano sempre più spazio.

Non si tratta di trasformare la casa in una serra, ma di creare connessioni sottili con il mondo naturale. Nel 2026, la presenza della natura all’interno della casa è vista come una parte essenziale del comfort e dell’equilibrio emotivo.

6. Pensare l’illuminazione come un progetto — non come un dettaglio

Uno dei maggiori propositi dei designer per il 2026 è smettere di trattare l’illuminazione come un elemento secondario. La luce è atmosfera, è umore, è funzionalità.

Strati di illuminazione, luci calde, punti luce indiretti e lampade ben posizionate sostituiscono soluzioni generiche. La casa passa ad avere diversi “climi” durante la giornata, seguendo la routine di chi la vive.

7. Creare case che invecchiano bene

Forse questo è il proposito più importante di tutti. Nel 2026, l’obiettivo non è creare ambienti che impressionano oggi, ma spazi che continuino a essere belli, confortevoli e rilevanti tra cinque, dieci o quindici anni.

Questo implica scelte più consapevoli, meno eccessi, più equilibrio e uno sguardo attento al tempo. Le case che invecchiano bene sono quelle che accompagnano la vita — e non lottano contro di essa.

Questo contenuto è stato creato con l’aiuto dell’IA e revisionato dal team editoriale.

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